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Un Avellino Rugby troppo nervoso cede il passo alla Partenope cadetta

Chi si aspettava un Avellino Rugby in cerca di conferme, dopo la bella vittoria contro i Draghi Telese di due domeniche orsono, è rimasto deluso. Infatti i lupi verdi dell’Irpinia non sono riusciti a ripetere la medesima prestazione, arrendendosi alla terza forza del torneo: la Partenope Napoli cadetta. Il 7-53(1-9) emerso dal parco Manganelli di Avellino, non lascia spazio alle recriminazioni, gli ospiti hanno meritatamente conquistato l’intera posta in palio, siglando nove mete, sei nel primo tempo(0-36) e tre nella ripresa, una sola quella messa a segno dai biancoverdi, grazie ad un guizzo del flanker manocalzatese Aniello De Benedictis, classe 2000, prodotto della cantera irpina al 19′ del secondo tempo(7-43). La compagine napoletana, sicuramente meglio attrezzata di quella di casa, ha sfruttato al meglio l’eccessiva dose di nervosismo del sodalizio caro al Presidente Roca, che ha visto il direttore di gara, il signor Giuseppe Puglia della sezione di Caserta, sventolare per ben cinque volte il cartellino giallo ai boys di Mernone, al 9’del primo tempo a De Luca per proteste, al 35′ a Tedeschi per duplice fallo consecutivo, nella ripresa al 2′ a Di Napoli per antigioco, al 19′ a Celano per proteste, al 37′ a Vietri per una duplice entrata giudicata alta. La direzione di gara dell’arbitro casertano ha lasciato più di una perplessità, la gara non è sembrata così cattiva da giustificare così tanti cartellini, ma soprattutto ha lasciato a desiderare il diverso metro di giudizio adottato dalla giovane casacca gialla. Neanche una sanzione per i biancoblù ospiti, sicuramente meno fallosi dei locali, ma comunque rei di diversi falli e proteste e appunto ben cinque per quelli locali. L’episodio culmine che ha fatto innervosire Console&soci è avvenuto al 9′ del primo tempo, quando i padroni di casa, dopo un insistente azione del secondo centro Nesta, supportato dai compagni i biancoverdi erano proiettati in meta, ma dopo aver fatto capire che si giocava una moule, nel giro di pochi secondi è arrivato un fischio che sanciva un calcio di punizione a favore della Partenope. Il capitano De Luca è andato su tutte le furie protestando vivacemente chiedendo spiegazioni sul perchè del fallo, tant’è vero che il direttore di gara ha estratto il cartellino giallo, si era sullo 0-12. Da quel momento, tutta la squadra ha accusato il colpo, lo stesso De Luca, il giocatore più rappresentativo del club ha chiesto di essere sostituito,  perdendo la tranquillità necessaria per affrontare il delicato incontro, protestando ogni qual volta l’arbitro fischiava punizioni a favore degli ospiti. Sicuramente è stato un atteggiamento sbagliato, quello adottato dagli avellinesi, qualunque essa sia la decisione di chi dirige la gara, va sempre rispettata, la tensione in questo frangente in una squadra giovane ed inesperta come l’Avellino di quest’anno, evidentemente ha giocato un brutto scherzo. La lezione si spera che venga recepita da Balsamo&company, in modo tale che per l’imminente futuro, situazioni del genere non si verifichino più. Sia chiaro l’Avellino Rugby non avrebbe vinto l’incontro, vista la differenza di valori tra le due formazioni, ma per come era stata preparata la gara, i presupposti per fare bella figura c’erano tutti. Da segnalare l’esordio del bisaccese Santoli, smaltiti i postumi dell’intervento al ginocchio, potrà dare il proprio contributo in questo finale di stagione. Santoli è il trentesimo elemento utilizzato da mister Mernone.  Domenica prossima di nuovo in campo, il XV irpino ospiterà nell’ultimo turno casalingo, l’Amatori Angri, prima delle due trasferte a Campobasso e Battipaglia che metteranno la parola fine a questo campionato, che ha visto il ritorno in campo dell’Avellino Rugby